LA SOCIETÀ

La Società Italiana di Scienze Biodinamiche (SISB) è stata fondata a fine 2020 su iniziativa di Alessandro Piccolo, professore ordinario di Chimica Agraria presso l’Università Federico II di Napoli e di Carlo Triarico, storico della scienza, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, e con l’adesione di docenti e ricercatori di vari istituti italiani. La missione della SISB è di intraprendere una vasta azione in ambito scientifico e tecnologico, coinvolgendo attivamente anche il mondo della produzione, per giungere ad una maggiore consapevolezza delle interazioni tra la complessità biologica del vivente e l’azione umana. Riguardo al nucleo agricolo la SISB vuole approfondire le caratteristiche tecniche, le modalità procedurali e affinare le conoscenze delle interazioni suolo-pianta nelle realtà agricole biodinamiche, con l’ambizione di creare una base scientifica ed ecologicamente sistemica per un cambio di paradigma del sistema produttivo agrario, alternativo all’agricoltura industriale ormai considerata negativa per la sostenibilità ambientale.

La biodinamica è un approccio alle “scienze della vita” introdotto dal filosofo ed epistemologo Rudolf Steiner nella serie di lezioni che diede nel 1924 ad un centinaio di suoi seguaci attivi in Agricoltura, in cui segnò le linee guida teoriche e operative di una agricoltura antroposofica o biodinamica. La principale innovazione proposta da Steiner è stata l’introduzione nell’azienda agraria delle biotecnologie naturali per trasformare le biomasse a disposizione in preparati umificati che avessero la funzione pioneristica di agire come biostimolanti e bioeffettori della crescita vegetale, vivificando il suolo ed esaltando la qualità dei prodotti agrari.

Consapevole della complessità del sistema preparati-suolo-pianta, Steiner raccomandò di iniziare una ampia sperimentazione dei principi biodinamici per costruire una prassi biodinamica al fine di non solo aumentare la produttività aziendale ma anche di preservare l’ecosistema agrario. Da allora, lo sforzo sperimentale profuso dai numerosi allievi e sostenitori ha permesso ai metodi biodinamici di Steiner, vera base di una Ecologia agraria, di imporsi in aziende agrarie di molti paesi ed i prodotti agricoli biodinamici sono altamente ricercati dai consumatori. In questo senso la biodinamica si presenta non solo come proposta di modello agroalimentare, ma più ampiamente come approccio scientifico e sociale rigoroso, su cui fondare una profonda riforma scientifica partendo dalla constatazione che alla potenza tecnologica del processo industriale in agricoltura, non corrisponde ancora un modello innovativo di ricerca bio-sistemica, in generale, e dello sviluppo della vita rurale e delle relazioni sociali, in particolare.

Tuttavia, mentre il mondo dell’agricoltura biodinamica è in continua crescita (il numero di aziende è raddoppiato in 10 anni), fino a fare dell’Italia il primo paese esportatore biodinamico in Europa, mancava ancora al nostro paese una Società Scientifica come la SISB, che promuovesse la collaborazione tra coloro che, ancora con iniziative isolate, si impegnano in bioagricoltura, uno dei nodi cruciali della modernità, senza finora trovare un forum comune per il confronto scientifico e sperimentale.

La recente approvazione della LEGGE 9 marzo 2022, n. 23  “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico” che vede citate agli articoli 5 e 8 le pratiche biodinamiche, dà speranza a tutti coloro che, a fronte della grande diffusione dei metodi biologici e biodinamici nell’agricoltura italiana, vogliono colmare il ritardo accademico ed istituzionale, rispetto ad altri paesi Europei ed extra-Europei, nell’affrontare le problematiche scientifiche e tecniche inerenti all’applicazione del metodo biodinamico.

La SISB vuole avere anche il compito di rispondere alle recenti critiche di fondo all’approccio agro-ecologico biodinamico, che hanno evidenziato più che altro la mancanza di una conoscenza delle implicazioni scientifiche di questo metodo presso una parte dell’accademia. La SISB intende diventare un presidio contro tali pregiudizî promuovendo una divulgazione fedele della pratica biodinamica e lo sviluppo di studi scientifici rigorosi su di essa. Sicuramente l’avvio di studi e ricerche in una società scientifica dedicata, potrà contribuire a un dibattito fondato e serio anche nel nostro paese. L’augurio è che questo sia solo un primo passo per recuperare il credito di ricerca scientifica che la biodinamica ha contratto in Italia.

La Società Scientifica di Scienze Biodinamiche ritiene perciò essenziale sviluppare la ricerca e la sperimentazione approfondendo le conoscenze dei meccanismi biochimici e fisiologici alla base dell’efficacia del metodo biodinamico e lavorando alla reciproca interazione tra i saperi rurali e gli apprendimenti scientifici. Questa prassi che vede l’azione congiunta dei ricercatori con gli agricoltori è non solo un patrimonio storico nazionale, ma anche uno stimolo ad una congiunta azione progettuale presso le Istituzioni e gli Enti sostenitori della ricerca scientifica.

Si invitano tutti coloro interessati allo sviluppo scientifico dell’Agricoltura Biodinamica a prendere contatto con la SISB e ad iscriversi alla Società per partecipare alle sue prossime iniziative.

Prof. Alessandro Piccolo
alessandro.piccolo@scienzebiodinamiche.org
alessandro.piccolo@unina.it